Materiali radioattivi e variabilità

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Datman
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Materiali radioattivi e variabilità

Messaggio da Datman » 03/05/2021, 23:16

Ciao a tutti

Ho già notato da tempo, e continuo a rilevare, una differente variabilità nelle letture continue (ogni secondo, in base al numero di impulsi complessivi rispetto al tempo trascorso) del mio Geigerino per differenti materiali: le letture con le piastrelle del bagno, per esempio, convergono molto più rapidamente di quelle del peperino del davanzale dei miei suoceri, pur avendo quest'ultimo un'emissione maggiore. Mi viene, allora, da chiedermi se un materiale contenente un solo isotopo radioattivo possa avere un'emissione più variabile di un altro contenente due o più isotopi radioattivi (o viceversa...): che mi potete dire in proposito?

Grazie
Gianluca


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cipndale
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Re: Materiali radioattivi e variabilità

Messaggio da cipndale » 08/05/2021, 12:20

Ci stano tropi variabili da tenere conto durante una misura. Perciò un semplice tubo Geiger puntato verso un materiale da solo un idea ma non una risposta. Per esempio l'ambiente nel tuo bagno è più controllato rispetto al "peperino del avanzale" che è esposto fuori. Alla misura del ultimo interferiscono molti variabili, e.g. temperatura, umidita, vento (che porta a una variazione del radon per esempio), spallazione cosmica, ecc., tutti variabili in tempi brevi. C'è un motivo preciso perché la misura di un certo materiale, per essere caratteristica, bisogna essere fatta isolata dalle influenze ambientali, soprattutto quando si tratta di differenze di pochi cpm tra l'ambiente e il materiale da misurare.
Ci sono due opzioni nel tuo caso: aumenti la sensibilità del rilevatore (ovviamente cambiandolo con uno più sensibile) o aumentare la schermatura tra rivelatore e ambiente. Io sceglierei entrambe soluzioni.



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Re: Materiali radioattivi e variabilità

Messaggio da Datman » 10/05/2021, 15:39

No, non è quello... Allontanando anche di poco la sonda, la lettura diminuisce enormemente! Ciò che leggo viene quasi esclusivamente dal davanzale (diciamo almeno 5:1). Inoltre, è interno al bagno. E' il piano interno sotto alla finestra.


Gianluca
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Re: Materiali radioattivi e variabilità

Messaggio da Datman » 11/05/2021, 18:11

I miei suoceri stanno a 300km da qui... :) però è molto simile a questo:

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Re: Materiali radioattivi e variabilità

Messaggio da cipndale » 12/05/2021, 7:53

Peperino grigio nel mondo geologico è come nominare in fisica gli elettroni scintillette gialle. Ho visto alcuni che associano sto peperino ai trachiti. I trachiti non sono particolarmente radioattivi, pero possono avere inclusioni (xenoliti) fati di materiali che vengono attraversati dai trachiti durante la loro intrusione/ascensione o dalla magma da dove derivano. Queste intrusioni (e.g. granitiche, pegmatitiche) possono essere leggermente più radioattive, vedi [External Link Removed for Guests] lavoro. Pero, c'è da dire che le intrusioni si notano a occhio nudo, perché sono generalmente di colore più chiaro-rosaceo. Mediamente trachiti stano a torno 15 ppm U con un massimo di 37 ppm riportato proprio nel lavoro sopra (vulcano di Vico pag. 270). Latera pure arriva anche a 27 ppm.
Ovviamente ci sta anche il K pero il solito Geiger è abbastanza sordo a quelle energie.



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Re: Materiali radioattivi e variabilità

Messaggio da cipndale » 12/05/2021, 8:19

Allego anche il lavoro di Locardi del 1967 (Relationship between some Trace Elements and Magmatic Processes) che caratterizza dal punto di vista del Uranio tanti vulcani Italiani. Ovviamente non è detto che sono simili al peperino sopra (anche se simile al [External Link Removed for Guests], che sembra sia quello di Viterbo), pero se dici che è cosi radioattivo allora questi risultati possono costituire una spiegazione.
Devo dire che questo lavoro ha cambiato un può la mia idea dei trachiti. I valori cosi alti di U io li associavo solo ai graniti e gneiss. Non è un segreto che trachiti hanno un collegamento geologico con i graniti, pero i valori riportati sono veramente alti, anche se i metodi di analisi sono legermente datati. Non penso che hanno utilizzato HpGe.
La descrizione dell'analisi è questa, e non è il modo standard in quale vengono analizzati i campioni rocciosi per U:
The analyses were made by gamma spectrography. U was calculated from the area of the photopeak corresponding to Bi214-RaC (.610 Mev) and Th from the Pb21~-ThB photopeak (.240 Mev). The rocks are considered in equilibrium, and therefore the U content is extrapolated to Ra content. Under routine conditions, the error is less than 10%.
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Ultima modifica di cipndale il 14/05/2021, 9:37, modificato 1 volta in totale.



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Re: Materiali radioattivi e variabilità

Messaggio da cipndale » 14/05/2021, 9:26

OK
Dopo vari altri indagini sto "peperino" sembra essere in realtà un [External Link Removed for Guests]. Tutto il grigio in questa [External Link Removed for Guests] della Reggia di Capodimonte a Napoli è ignimbrite.
Conclusione: allora i tuoi suoceri sono dei Borboni :lol: .



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Re: Materiali radioattivi e variabilità

Messaggio da cipndale » 12/07/2021, 13:30

In effetti il peperino sembra essere il più radioattivo tra le pietre ornamentali che ho incontrato.
Superficie di misura quasi 144 cm2.
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